venerdì 9 gennaio 2026

Oltre il rumore digitale: il valore nascosto della creatività

 


Cari lettori,

Nell’epoca in cui tutto scorre dentro uno schermo, parlare di creatività sembra quasi un anacronismo. Eppure, mai come oggi, recuperare un gesto manuale, un suono reale, un tratto di matita imperfetto, è diventato una forma di resistenza culturale. Non un passatempo, non una fuga, ma un modo diverso di abitare il tempo, di riconquistare spazi interiori che l’iperconnessione ci ha lentamente sottratto.

Ogni settimana, iniziative dedicate al benessere digitale propongono piccole sfide, come sostituire un’ora di scroll compulsivo con un’attività creativa. Dipingere, scrivere, ballare, cucire, improvvisare una melodia. Idee che a molti possono sembrare ingenue, quasi infantili. Ma lo sono davvero? Forse no, se guardiamo più a fondo.

La verità è che la creatività non è evasione: è un modo di esserci. Non chiede performance, non cerca applausi. Chiede presenza. Ci impone una lentezza che il digitale non tollera. È ascoltare il foglio bianco prima ancora di scriverci sopra, restare in silenzio per comprendere cosa vogliamo creare, inciampare in un’idea sbagliata e lasciarla lì, come parte del processo. È un tempo che sfida l’accelerazione, un ritmo che contraddice quello degli algoritmi.

Quello che accade mentre creiamo non è semplicemente “rilassante”: è trasformativo. Gli studi ci raccontano che attività artistiche e manuali abbassano i livelli di stress e riportano ordine nel caos mentale. Ma c’è qualcosa che la scienza non può misurare: la sensazione di tornare padroni della propria attenzione. Nel momento in cui realizziamo qualcosa di nostro, per noi, senza filtri né pubblico, interrompiamo per un attimo la logica del consumo infinito. Non siamo più spettatori che scorrono, ma esseri umani che producono senso.

In un mondo che non ci concede pause, in cui ogni silenzio viene riempito da una notifica, forse l’aspetto più difficile è proprio l’incontro con il vuoto. Quel vuoto che non sappiamo più gestire, che ci spaventa al punto da cercare rifugio nel rumore digitale. Ma è proprio lì che la creatività diventa preziosa: perché ci chiede di abitare quello spazio che gli schermi, con la loro promessa di stimoli incessanti, hanno reso quasi estraneo.

Recuperare un hobby — che sia una poesia storta, un acquerello sbavato, una sciarpa iniziata e mai finita — è un gesto rivoluzionario proprio perché non serve a nulla. Non produce profitto. Non genera like. Non diventa contenuto. È una dichiarazione di indipendenza dal ritmo imposto dall’esterno: “questo lo faccio per me”. Un messaggio semplice, ma potentissimo.

E allora forse ha senso accettare la sfida: dedicare ogni giorno qualche minuto a un’attività creativa. Non per diventare artisti, non per mostrare qualcosa agli altri, non per aggiornare un profilo. Ma per ascoltare ciò che sentiamo, per elaborare pensieri che nel flusso digitale restano sospesi, per concederci un tempo che nessuno reclama tranne noi stessi.

Creare diventa così una pedagogia del sé, una forma discreta di cura. Non richiede talento, soltanto disponibilità. Basta un foglio, un’idea, una melodia mormorata male, un colore lasciato sbavare apposta. Nessuno giudicherà il risultato, perché il valore sta nel processo: nel respiro che rallenta, nella mente che si concentra, nella possibilità di ritrovare un ritmo che ci somiglia.

Alla fine, tornare a creare non significa rifiutare la tecnologia, ma reimparare a esistere anche fuori da essa. Significa ricordarsi che la vita non scorre solo nei feed, ma anche nelle mani che toccano, negli occhi che osservano, nei gesti che non hanno bisogno di essere condivisi.

E forse, in un’epoca che ci vuole eternamente connessi, la più grande forma di libertà è permetterci un momento di silenzio per creare qualcosa di nostro.

Per ricordarci, semplicemente, che siamo vivi.

mercoledì 7 gennaio 2026

Quando lo schermo si rompe… e qualcosa si accende



Cari lettori,

qualche settimana fa ho ricevuto un messaggio da mia figlia Chiara in pieno panico:

il telefono le era caduto per terra, lo schermo si era rotto e molte funzioni non rispondevano più.

La sua domanda, subito dopo, è stata:
“Mamma… sei arrabbiata?”

La mia risposta l’ha spiazzata:
“Arrabbiata? Io sono pronta ai festeggiamenti e ai fuochi d’artificio!”
(Lo pensavo davvero.)

Passato il primo momento di agitazione, è successo qualcosa che non mi aspettavo.
Nei giorni successivi Chiara mi ha confessato:
“Mamma, mi sento liberata. Non mi accorgevo di quanto mi stancasse.”

E da lì… la magia.
L’ho vista cambiare davanti ai miei occhi:

-  ha ricominciato a disegnare
-  è più socievole
-  ha voglia di uscire
- sorride di più
- è meno scontrosa, meno chiusa, più leggera

Le ho chiesto:
“Ti manca il telefono?”
La risposta è arrivata sicura:
“No.”

Non serve aggiungere molto altro.
A volte crediamo che i ragazzi non possano vivere senza schermi, senza notifiche, senza quel flusso continuo che li risucchia ogni giorno.
Ma poi accade qualcosa — anche un incidente sfortunato — che apre una porta che loro stessi non riuscivano ad aprire da soli.

E ci accorgiamo che dietro un telefono spento c’è un mondo che riprende spazio.
E che loro, spesso, hanno solo bisogno di un piccolo “crack” per respirare di nuovo.

Forse non dovremmo aspettare che sia un vetro rotto a ricordarci quanto sia preziosa la libertà dalla pressione digitale.
Forse potremmo iniziare prima, insieme.

A presto!

#IoStaccoLaSpina #BenessereDigitale #Adolescenti #Genitori #EducazioneDigitale #DigitalDetox #StorieDiVita #ConsapevolezzaDigitale

lunedì 5 gennaio 2026

DIGITAL & MOMENTI NO: UNA SERA PIÙ BUIA E SENZA PIXEL

 


Cari lettori,

Vi capita mai di restare svegli a scrollare sui social, a rispondere ai messaggi su WhatsApp o a

guardare video, anche se siete stanchissimi?

Succede perché il cervello resta su “on” troppo a lungo: continui stimoli, notifiche delle luci dello

schermo vi tengono svegli anche quando il corpo dovrebbe riposare.

Così però la mente non riesce a staccare davvero, a spegnersi e a ricaricare le energie per il giorno

dopo.

Per questo può essere utile concedersi ogni tanto una “sera senza pixel”, per riscoprire il silenzio

digitale e tornare ad ascoltare sé stessi.


Provate questa semplice routine, magari anche stasera!

1. Spegnete il telefono o qualunque schermo mezz’ora prima di andare a dormire.

2. Accendete una candela o mettete una luce soffusa

3. leggete due pagine di quel libro che rimandate da tempo oppure ascoltate una canzone che vi rilassa,

e distraetevi.

4. Scrivete su un foglio 3 cose belle che vi sono successe.

Col tempo potreste notare miglioramenti, dormirete meglio e vi sveglierete con più serenità ed energia.

Provate meno luci intermittenti e più sogni tranquilli.

Se a volte fate fatica e avete pensieri che non vi lasciano in pace o fate fatica a “spegnere la testa”,

ricordatevi che non dovete farcela per forza da soli.

Noi siamo qui per fornirvi ascolto e supporto.

E se volete raccontarci la vostra storia o avete bisogno d’aiuto, potete:

📩 scriverci a: info@iostaccolaspina.it

A presto!

 #SeraSenzaPixel #IoStaccoLaSpina #BenessereDigitale #SonnoESerenità



giovedì 1 gennaio 2026

Auguri di Buon Inizio Anno!


Cari lettori,

Il nuovo anno è una pagina bianca: un invito a scegliere ciò che vogliamo portare con noi e ciò da cui desideriamo liberarci.

Possiamo iniziarlo con un gesto semplice ma potente: essere più presenti, più consapevoli e più liberi dalla frenesia digitale.
Noi di IoStaccoLaSpina APS entreremo nel 2026 con entusiasmo, determinati a diffondere una cultura che metta al centro il benessere digitale, la protezione dei minori e un uso della tecnologia che faccia bene, non che consumi.
A voi e alle vostre famiglie auguriamo un anno luminoso, gentile e ricco di nuove energie.

Che il 2026 sia un anno in cui scegliete ciò che vi fa bene. ✨🌿

lunedì 29 dicembre 2025

IoStaccoLaSpina arriva su Stampa Italiana: online il nostro primo articolo


 Cari lettori,

Sono felice di condividere un traguardo importante per IoStaccoLaSpina APS:

è online il primo articolo ufficiale dell’associazione su Stampa Italiana

Uno spazio autorevole, di informazione e approfondimento, che da oggi accoglie anche la nostra voce e il nostro impegno per una cultura digitale più consapevole, umana e responsabile.

Nel primo articolo raccontiamo una riflessione che ci sta particolarmente a cuore:
il rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale e persone.
Un racconto che parte dall’esperienza quotidiana con famiglie, scuole e ragazzi, e che introduce una visione nuova del digitale: non come forza che invade, ma come strumento che deve imparare a fermarsi, rispettare, proteggere.

È un passo importante per l’associazione, perché significa portare il nostro lavoro, le nostre battaglie e le nostre domande dentro il dibattito pubblico, con un linguaggio accessibile e una responsabilità chiara: rimettere l’umano al centro.

📖 Puoi leggere il primo articolo qui:
👉 https://www.stampaitaliana.online/author/iostaccolaspina-aps/

Questo è solo l’inizio di un percorso editoriale che affronterà temi cruciali come:
– educazione digitale
– tutela dei minori online
– intelligenza artificiale e responsabilità
– iperconnessione e benessere
– diritto alla disconnessione

Grazie a chi ci legge, ci segue e continua a credere che un altro digitale sia possibile.

Noi siamo pronti a raccontarlo.

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venerdì 26 dicembre 2025

Donazioni immobiliari: quando un bene diventa valore per la comunità!


Cari lettori,

IoStaccoLaSpina APS, ente del Terzo Settore impegnato nella promozione della consapevolezza digitale, del benessere psicosociale e della tutela delle persone nell’era connessa, è disponibile a valutare proposte di cessione di beni immobili da parte di soggetti privati ed enti, da destinare allo sviluppo delle proprie attività istituzionali.

Le donazioni immobiliari rappresentano un contributo di alto valore sociale: non sono solo un atto di generosità, ma un investimento concreto nel benessere collettivo e nel futuro delle comunità.

  • attività educative e formative;

  • progetti di prevenzione del disagio digitale;

  • iniziative rivolte a minori, famiglie, scuole e comunità;

  • sedi operative, spazi di ascolto, centri di ricerca e divulgazione.

Come presentare una proposta

I soggetti interessati – persone fisiche o giuridiche – possono sottoporre una proposta di donazione che sarà valutata dagli organi competenti dell’Associazione nel pieno rispetto della normativa vigente e dello Statuto.

La proposta riguarda beni immobili (abitazioni, appartamenti, rustici, terreni o altre tipologie) e deve includere le informazioni catastali, il valore dichiarato e le necessarie dichiarazioni di legittimità, trasparenza e assenza di vincoli incompatibili con le finalità associative.

Valutazione e trasparenza

Ogni donazione viene esaminata sotto il profilo giuridico, patrimoniale e funzionale, ed è accettata solo se coerente con la missione di IoStaccoLaSpina APS e sostenibile nel tempo.
L’Associazione si riserva, a propria insindacabile valutazione, la facoltà di accettare o rifiutare la donazione, senza alcun onere a proprio carico.

Un gesto che genera valore

Donare un bene immobile significa contribuire in modo concreto alla costruzione di spazi sicuri, inclusivi e dedicati alla crescita delle persone, dove il digitale possa essere vissuto in modo consapevole, umano e responsabile.

📩 Contatti
Per informazioni o per avviare una proposta di donazione immobiliare:


📧 Email: letizia.basile@iostaccolaspina.com
📨 PEC:
iostaccolaspina@ultracert.it

 

mercoledì 24 dicembre 2025

Auguri di Buon Natale


Cari lettori,

Il Natale è un momento speciale: una pausa preziosa per rallentare, ritrovarsi e ricordare ciò che conta davvero.
In un mondo che corre veloce, questo periodo ci invita a spegnere le notifiche, accendere le emozioni e riempire il tempo di relazioni autentiche.

Da parte di tutta IoStaccoLaSpina APS, auguriamo a voi e alle vostre famiglie un Natale sereno, caldo e consapevole.
Che sia un’occasione per dedicare tempo a chi amate, per ascoltarvi, per ricaricarvi e per vivere ogni istante con presenza e leggerezza.

Grazie a chi, ogni giorno, cammina al nostro fianco per costruire un digitale più umano, sicuro e rispettoso.
Buon Natale di cuore! 🎄✨

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Oltre il rumore digitale: il valore nascosto della creatività

  Cari lettori, Nell’epoca in cui tutto scorre dentro uno schermo, parlare di creatività sembra quasi un anacronismo. Eppure, mai come oggi,...