sabato 17 ottobre 2026

Dolce Vita Challenge: sport, condivisione e solidarietà. IoStaccoLaSpina APS porta il benessere digitale al centro


 Cari lettori,

Ci sono occasioni che permettono di incontrare persone, condividere valori e trasformare una bella esperienza in un’opportunità concreta per fare del bene. La partecipazione di IoStaccoLaSpina APS alla Dolce Vita Challenge come charity partner è stata proprio questo: un’occasione per far conoscere la nostra missione, creare nuove connessioni e ricordare che il benessere delle persone passa anche dalla qualità delle relazioni, dalla prevenzione e dalla capacità di prendersi cura gli uni degli altri.

Desidero ringraziare di cuore Gabriella Carlucci, madrina dell’iniziativa, e Clarence Luca di Sport Vision, per averci coinvolto e averci dato la possibilità di partecipare a questa esperienza, portando all’attenzione di un contesto dedicato allo sport e alla condivisione anche i temi che guidano ogni giorno il lavoro di IoStaccoLaSpina APS.

Per noi, essere presenti alla Dolce Vita Challenge ha significato soprattutto poter condividere una visione del benessere che va oltre la dimensione fisica. Lo sport rappresenta un’importante occasione di incontro, partecipazione e crescita, ma il benessere autentico comprende anche la salute emotiva, le relazioni, la sicurezza personale e la possibilità di vivere il tempo in modo più consapevole.

È proprio da questa prospettiva che nasce il nostro impegno per promuovere un rapporto più equilibrato con la tecnologia, soprattutto in una società in cui smartphone, social network e strumenti digitali accompagnano ormai ogni momento della quotidianità. La connessione offre opportunità straordinarie, ma quando diventa eccessiva o invade ogni spazio della giornata può ridurre il tempo dedicato all’ascolto, alla relazione e alla presenza reciproca.

Per IoStaccoLaSpina APS, parlare di benessere digitale significa quindi invitare le persone a ritrovare un equilibrio tra vita online e offline, aiutandole a riconoscere i rischi, sviluppare consapevolezza e utilizzare la tecnologia come uno strumento al servizio della vita, non come qualcosa che finisce per condizionarla.

Questo impegno assume un significato particolare quando riguarda le donne e gli adolescenti, che possono trovarsi ad affrontare forme di violenza e prevaricazione anche attraverso gli strumenti digitali. Molestie, minacce, cyberbullismo, ricatti e diffusione non consensuale di immagini sono fenomeni che richiedono attenzione, prevenzione e risposte concrete. Per questo lavoriamo affinché la consapevolezza digitale diventi una risorsa condivisa e affinché chi vive situazioni di difficoltà possa trovare ascolto e orientamento.

La partecipazione alla Dolce Vita Challenge ci ha offerto l’opportunità di ribadire che questi temi non riguardano soltanto chi opera nel settore tecnologico o educativo, ma coinvolgono l’intera comunità. La prevenzione nasce anche dalla capacità di creare occasioni di incontro, mettere in rete esperienze diverse e dare spazio a iniziative che promuovono attenzione verso gli altri.

È questo il valore che attribuiamo alla collaborazione con realtà che credono nella partecipazione e nella solidarietà: costruire occasioni nelle quali le persone possano riconoscersi in obiettivi comuni e contribuire, ciascuna con le proprie competenze, a generare un impatto positivo.

Desidero quindi rinnovare il mio grazie a Gabriella Carlucci e a Clarence Luca di Sport Vision per questa opportunità, oltre che a tutte le persone che hanno reso possibile l’esperienza e a chi ha scelto di sostenere IoStaccoLaSpina APS.

Ogni occasione di incontro può diventare un punto di partenza per nuove collaborazioni, nuove idee e progetti capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone. È con questo spirito che continuiamo il nostro percorso, convinti che il benessere non sia soltanto una condizione individuale, ma un valore da coltivare insieme.

Perché prendersi cura di sé significa anche imparare a prendersi cura degli altri. E perché una comunità più consapevole, attenta e solidale è una comunità nella quale ciascuno può sentirsi meno solo e più tutelato.

IoStaccoLaSpina APS continua a lavorare per una cultura del benessere digitale, della prevenzione e delle relazioni autentiche, nella convinzione che la tecnologia debba restare uno strumento al servizio delle persone e che la vera innovazione cominci sempre dalla qualità della vita.

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venerdì 16 ottobre 2026

La Dolce Vita Challenge: tre giorni tra sport, cinema e convivialità 🎾✨

 



Cari lettori,

Ci siamo quasi! Dal 16 al 18 ottobre 2026 saremo protagonisti de La Dolce Vita Challenge come Charity Partner, e non vediamo l’ora di condividere con voi queste giornate speciali.

Sarà un appuntamento dedicato allo sport, al cinema e alla voglia di stare insieme, in un’atmosfera che richiama tutto il fascino e l’energia della Dolce Vita: incontri, passioni, competizione, divertimento e tanti momenti da vivere insieme.

Per noi sarà anche un’occasione per incontrare persone che ci seguono, amici, sostenitori e tutti coloro che vorranno venire a conoscerci e a partecipare all’evento.

🎾 Tre giorni di appuntamenti e attività pensati per vivere lo sport e condividere un’esperienza diversa, in un contesto speciale dove sport e mondo del cinema si incontrano.

Abbiamo preparato la grafica con il programma completo dell’evento: date, appuntamenti e attività sono tutti lì, così potrete scegliere quando venire e organizzare al meglio la vostra partecipazione.

📅 16, 17 e 18 ottobre 2026

📍 La Dolce Vita Challenge

✨ Se siete a Roma o avete voglia di trascorrere una giornata diversa, vi aspettiamo!

Venite a vivere con noi l’atmosfera della Challenge, a fare il tifo, a incontrarci e a condividere qualche ora all’insegna dello sport, del cinema e della convivialità.

Non serve altro che la voglia di esserci.

Noi saremo lì e saremo felici di incontrare tutti voi! 💙

🎾✨ Ci vediamo alla Dolce Vita Challenge!

#LaDolceVitaChallenge #IoStaccoLaSpina #CharityPartner #Sport #Cinema #EventiRoma #Eventi2026 #SportECinema #Solidarietà

mercoledì 14 ottobre 2026

La Dolce Vita Challenge: sport, cinema e solidarietà contro la violenza digitale


 

Cari lettori,

Dal 16 al 18 ottobre 2026 IoStaccoLaSpina APS sarà Charity Partner de La Dolce Vita Challenge, un appuntamento che unisce sport, cinema e impegno sociale.


Per noi è un’occasione importante per portare al centro un messaggio in cui crediamo profondamente: disconnettersi, a volte, è il primo passo per riconnettersi con ciò che conta davvero.

Viviamo una quotidianità sempre più connessa. La tecnologia ci permette di comunicare, informarci, lavorare e costruire relazioni, ma può anche diventare uno strumento attraverso cui esercitare controllo, minacciare, ricattare o ferire.


La consapevolezza digitale significa anche questo: saper riconoscere quando la tecnologia smette di essere uno strumento e diventa uno spazio di violenza.





Un progetto concreto per chi ha bisogno di aiuto

Per rispondere a questa esigenza, IoStaccoLaSpina APS ha ideato e sviluppato, in collaborazione con ASL Roma 3 e Polizia Postale, un progetto di Sportelli di Ascolto dedicati a donne e adolescenti vittime di violenza digitale.

Cyberbullismo, revenge porn, molestie online, minacce, ricatti, controllo attraverso la tecnologia: sono forme di violenza che possono avere conseguenze profonde sulla vita di chi le subisce.

Gli Sportelli di IoStaccoLaSpina APS nascono per offrire un luogo in cui non sentirsi soli.

Un luogo dove trovare ascolto, orientamento e supporto psicologico, legale e informatico, per riconoscere i rischi, comprendere cosa sta accadendo e individuare una strada per chiedere aiuto e accedere ai percorsi di tutela.

Dalla solidarietà a un servizio concreto

Essere Charity Partner de La Dolce Vita Challenge significa per noi avere l’opportunità di trasformare la solidarietà in qualcosa di concreto.

Perché un progetto come questo possa diventare un servizio stabile e accessibile, abbiamo bisogno di risorse per avviare e sostenere le attività degli Sportelli.

Il tuo contributo può fare la differenza.


                         https://www.iostaccolaspina.com/p/donazioni.html

Può contribuire a creare un luogo in cui una ragazza, una donna, un’adolescente possa trovare qualcuno disposto ad ascoltarla, sostenerla e accompagnarla verso una possibile soluzione.

Perché dietro uno schermo può nascondersi una violenza. Ma dall’altra parte può esserci anche qualcuno pronto ad ascoltare.

Insieme, per tornare a essere presenti nella vita reale

La Dolce Vita Challenge mette insieme sport, cinema e solidarietà.

Noi vogliamo aggiungere un messaggio: la tecnologia deve essere uno strumento al nostro servizio, non uno spazio in cui sentirsi prigionieri.

Dal 16 al 18 ottobre 2026, saremo quindi al fianco di questa importante iniziativa per sostenere un progetto che mette al centro le persone, la loro sicurezza e il loro diritto a chiedere aiuto.

🎾 Sport, cinema e solidarietà: insieme, per disconnettersi dalla violenza e riconnettersi con ciò che conta davvero.

Vi aspettiamo! 

#LaDolceVitaChallenge #IoStaccoLaSpina #CharityPartner #ConsapevolezzaDigitale #ViolenzaDigitale #Cyberbullismo #RevengePorn #SportelloDiAscolto #ASLRoma3 #SportECinema #Solidarietà #DisconnettersiPerRiconnettersi

lunedì 12 ottobre 2026

Roma Città Solare: una rivoluzione che parte dalla comunità

 


Cari lettori,

Io sono parte di questa comunità. E sono felice di poter condividere un progetto che nasce dalla partecipazione, dalle idee e dalla volontà di costruire insieme una visione diversa del futuro della nostra città.

È nato Roma Città Solare, il primo libro partecipato della Consulta Roma Smart City Lab.

Un progetto che raccoglie 28 capitoli e oltre 30 autori, ma soprattutto tante persone che hanno scelto di mettere a disposizione esperienze, competenze, idee e visioni per immaginare una Roma più innovativa, sostenibile, inclusiva e vicina ai suoi cittadini.

Perché una città intelligente non è soltanto una città che utilizza nuove tecnologie.

È una città che sa mettere la tecnologia al servizio delle persone.

È una città capace di ascoltare, coinvolgere e valorizzare le comunità che la abitano.

È una città nella quale il cambiamento non arriva soltanto dall'alto, ma può nascere anche dal basso, attraverso la partecipazione e la responsabilità condivisa.

Roma Città Solare: la rivoluzione dal basso

33 autori.
28 idee.
Una sola città: Roma Capitale.

Numeri che raccontano la ricchezza di un progetto, ma che soprattutto rappresentano una convinzione: il futuro di Roma si costruisce insieme.

Ed è proprio questo, a mio avviso, il significato più importante di questo libro.

Non un semplice volume da leggere, ma uno spazio nel quale idee diverse possono incontrarsi e contribuire a costruire una visione comune.

Un vero e proprio manifesto partecipato.

Farne parte significa anche assumersi una piccola responsabilità: quella di continuare a immaginare il futuro e, soprattutto, di contribuire a costruirlo.

Anche il lavoro che porto avanti attraverso IoStaccoLaSpina APS nasce da questa stessa idea: una città e una società più consapevoli si costruiscono attraverso l'educazione, la partecipazione e la capacità di mettere le persone al centro.

La trasformazione digitale, l'innovazione e la sostenibilità non possono essere percorsi separati dalla vita quotidiana delle persone.

Devono diventare strumenti per migliorare la qualità della vita, rafforzare le relazioni, creare nuove opportunità e rendere le comunità più consapevoli e partecipi.

Roma Città Solare nasce proprio da questa energia collettiva.

Quella di chi non vuole limitarsi a osservare il cambiamento, ma desidera partecipare alla sua costruzione.

🌞 Roma Città Solare
La rivoluzione dal basso.

33 autori.
28 idee.
Una sola città: Roma Capitale.

E soprattutto, una comunità che sceglie di esserci.

Io sono parte di questa comunità. E tu?

A presto!

#RomaCittàSolare #RomaCapitale #SmartCity #RomaSmartCityLab #Innovazione #Partecipazione #Comunità #Sostenibilità #IoStaccoLaSpina #CittàDelFuturo

venerdì 9 ottobre 2026

Una settimana per staccare la spina: la nuova iniziativa di IoStaccoLaSpina APS per riscoprire il valore del tempo offline

 


Cari lettori,

Ci sono momenti in cui per educare all’uso della tecnologia non serve aggiungere un’altra tecnologia. Serve, semplicemente, fare spazio.

Da questa idea nasce una nuova proposta di IoStaccoLaSpina APS: una settimana dedicata a riscoprire cosa succede quando, a scuola, in famiglia e nelle comunità, scegliamo consapevolmente di ridurre le distrazioni digitali e restituiamo spazio alla relazione, alla creatività, alla lettura, al gioco e alla concentrazione.

L’idea prende spunto da un’interessante iniziativa internazionale, The UnPluggEd Project, promossa negli Stati Uniti da Smartphone Free Childhood US e dal Distraction-Free Schools Policy Project, che invita scuole, famiglie e comunità a dedicare una settimana ad attività di apprendimento e relazione senza la continua mediazione dei dispositivi connessi. Il progetto propone diversi livelli di partecipazione, da una sola giornata fino a un’intera settimana, mettendo al centro attenzione, collaborazione, creatività e connessione umana.

Noi vogliamo raccogliere questo stimolo e trasformarlo in una proposta italiana, accessibile e coerente con la nostra esperienza, coinvolgendo scuole, famiglie, associazioni e realtà educative che vogliano sperimentare, anche per pochi giorni, un modo diverso di stare insieme.

Non vogliamo creare una campagna contro la tecnologia.

Anzi, è esattamente il contrario.

Vogliamo imparare a scegliere quando usarla e quando lasciarla da parte.

Perché una giornata senza smartphone non deve diventare una punizione e una settimana offline non deve essere vissuta come una guerra agli schermi. Può essere un esperimento. Un’occasione per osservare cosa accade quando una classe torna a discutere senza uno schermo davanti, quando un gruppo di ragazzi affronta un’attività creativa utilizzando materiali semplici, quando una famiglia cena senza telefoni sul tavolo, quando un pomeriggio torna a essere fatto di gioco, conversazione, movimento e persino un po’ di noia.

Il progetto internazionale da cui prendiamo ispirazione propone proprio questa prospettiva: non eliminare la tecnologia dalla vita quotidiana, ma creare intenzionalmente occasioni di apprendimento e relazione senza distrazioni digitali, valorizzando discussione, lettura, scrittura, creatività, collaborazione e attività pratiche.

Ed è qui che, come IoStaccoLaSpina APS, vogliamo dare il nostro contributo.

Pensiamo a una Settimana IoStaccoLaSpina, durante la quale ogni realtà partecipante possa scegliere il proprio livello di coinvolgimento: una giornata, alcuni giorni oppure un’intera settimana. Non ci sarà un modello rigido da seguire, perché ogni scuola, ogni famiglia e ogni comunità ha esigenze diverse.

L’importante sarà creare uno spazio intenzionale nel quale poter sperimentare una domanda molto semplice:

Che cosa succede quando smettiamo, per un po’, di essere continuamente connessi?

Potremmo scoprire che i bambini parlano di più. Che i ragazzi inventano attività che non avevano previsto. Che gli insegnanti riescono a proporre modalità diverse di apprendimento. Che i genitori riscoprono momenti di relazione che la presenza costante dello smartphone aveva lentamente frammentato.

Potremmo anche scoprire che non è facile.

Ed è proprio questo il valore dell’esperimento.

Perché il digital detox non dovrebbe essere soltanto una teoria o una raccomandazione rivolta alle famiglie. Deve diventare un’esperienza concreta, qualcosa che possiamo provare e osservare insieme.

Durante questa settimana potranno trovare spazio attività semplici: letture condivise, giochi di gruppo, laboratori creativi, attività manuali, passeggiate, conversazioni, momenti di ascolto, esercizi sulla concentrazione, attività all’aperto e tutto ciò che permette di tornare a utilizzare il tempo senza la necessità di essere continuamente raggiungibili o intrattenuti da uno schermo.

E soprattutto vorremmo coinvolgere i ragazzi non soltanto come destinatari, ma come protagonisti.

Chiedere loro come stanno quando sono offline, cosa fanno quando si annoiano, quali attività vorrebbero riscoprire, cosa trovano difficile e cosa invece scoprono di apprezzare. Perché educare alla disconnessione non significa imporre il silenzio digitale dall’alto: significa aiutare a costruire consapevolezza.

Il progetto internazionale invita scuole, comunità e famiglie a partecipare liberamente e mette a disposizione materiali, idee per le attività, risorse per insegnanti e famiglie e persino strumenti ludici per accompagnare l’esperienza.

Noi vogliamo partire da qui per costruire qualcosa di nostro.

Una proposta italiana che possa diventare, nel tempo, una vera rete di scuole, famiglie, associazioni e comunità che scelgono di dedicare almeno alcuni giorni dell’anno alla riconquista dell’attenzione.

Perché oggi parlare di benessere digitale non significa soltanto parlare di quante ore trascorriamo davanti a uno schermo.

Significa parlare di che cosa perdiamo quando non riusciamo più a stare senza uno schermo.

Perdiamo attenzione?
Conversazione?
Creatività?
Capacità di aspettare?
Tempo condiviso?
Possibilità di annoiarci?

Non vogliamo dare risposte preconfezionate.

Vogliamo provare a scoprirlo insieme.

IoStaccoLaSpina APS lancia quindi questa idea e invita scuole, famiglie, associazioni, educatori e comunità a unirsi a noi per costruire la prima Settimana IoStaccoLaSpina: una settimana per staccare la spina dalla distrazione e riattaccarsi alla vita reale.

Perché non si tratta di tornare indietro.

Si tratta di scegliere, ogni tanto, di esserci davvero.

mercoledì 7 ottobre 2026

IoStaccoLaSpina APS tra le realtà premiate ai Roma Smart City Awards 2026

 












Cari lettori,

Ci sono riconoscimenti che fanno particolarmente piacere perché arrivano in un momento in cui senti che il lavoro che stai portando avanti sta entrando in una visione più ampia.

IoStaccoLaSpina APS è stata scelta tra le realtà che saranno premiate alla III edizione dei Roma Smart City Awards 2026, un appuntamento dedicato a chi contribuisce, attraverso idee, progetti e iniziative concrete, alla trasformazione della città.

La cerimonia si terrà venerdì 16 ottobre 2026, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, presso l’Auditorium del MACRO di Roma. L’evento mette in dialogo istituzioni, imprese, ricerca, professionisti, associazioni e società civile e quest’anno dedica particolare attenzione al rapporto tra innovazione tecnologica e innovazione sociale.

Per noi questo riconoscimento ha un significato particolare perché IoStaccoLaSpina Aps nasce proprio dall’idea che innovazione e tecnologia debbano migliorare la vita delle persone, non complicarla.

Da anni lavoriamo sui temi del benessere digitale, della consapevolezza nell’uso della tecnologia, della prevenzione delle violenze digitali, dell’educazione di bambini e ragazzi e della necessità di ritrovare un equilibrio tra connessione e vita reale.

È una visione che sentiamo profondamente vicina al concetto di Smart City espresso da questa manifestazione: una città intelligente non è soltanto una città con più tecnologia, ma una città più accessibile, inclusiva, sostenibile e capace di creare comunità. Il comunicato degli Awards lo dice con chiarezza: l’innovazione non deve essere un fine, ma uno strumento al servizio delle persone e dei territori.

Ed è proprio qui che si incontrano il nostro lavoro e l’idea di una Roma che guarda al futuro senza dimenticare la dimensione umana.

Essere scelti per questo riconoscimento è quindi per noi motivo di grande orgoglio, ma anche una responsabilità: continuare a portare avanti una cultura digitale nella quale la tecnologia sia uno strumento di opportunità, relazione, sicurezza e benessere.

Grazie a chi ha creduto nel nostro lavoro e a tutte le persone che ogni giorno fanno parte di IoStaccoLaSpina APS. Questo riconoscimento è anche vostro.

La giornata culminerà con la cerimonia di premiazione e la partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria.

👉 Se volete essere con noi, potete registrarvi gratuitamente qui:
Registrazione gratuita – Roma Smart City Awards 2026

A presto!

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lunedì 5 ottobre 2026

Per preparare i bambini al futuro dell’AI, dobbiamo restituire loro un po’ di infanzia

 


Cari lettori,

C’è un paradosso che dovremmo iniziare a prendere sul serio: mentre cerchiamo di preparare i nostri figli a un futuro sempre più tecnologico, rischiamo di riempire la loro infanzia proprio di quella tecnologia che potrebbe togliere spazio alle competenze di cui avranno più bisogno.

Una riflessione recente, nata dalle considerazioni di una pediatra e ricercatrice, parte da un’idea semplice e provocatoria: il modo migliore per preparare i bambini a un futuro ad alta tecnologia potrebbe essere proprio offrire loro un’infanzia a bassa tecnologia.

Non significa demonizzare smartphone, tablet, videogiochi o intelligenza artificiale. Significa, piuttosto, chiederci che cosa vogliamo davvero allenare nei nostri bambini.

Per molto tempo abbiamo associato la preparazione al futuro soprattutto alle competenze accademiche, alla velocità di apprendimento, alla capacità di utilizzare strumenti sempre più sofisticati. Oggi, però, l’intelligenza artificiale sta cambiando profondamente il valore di alcune di queste abilità. Se una macchina può cercare informazioni, elaborare testi, fare calcoli, tradurre, riassumere e produrre contenuti in pochi secondi, diventa ancora più importante ciò che una macchina non può vivere al posto nostro.

La relazione. La curiosità. La creatività. L’empatia. Il pensiero critico. La resilienza.

Sono competenze che non si imparano necessariamente davanti a uno schermo.

Un bambino sviluppa il pensiero critico anche quando gli permettiamo di fare una domanda e di non ricevere immediatamente la risposta. Quando lo invitiamo a osservare, provare, sbagliare, formulare un'ipotesi e cercare una soluzione. In un mondo nel quale basta rivolgersi a un motore di ricerca o a un sistema di intelligenza artificiale per ottenere una risposta, imparare a cercare prima di chiedere potrebbe diventare una competenza preziosa.

Lo stesso vale per la creatività.

Una scatola di cartone può diventare una casa, una macchina, un castello, un negozio o qualsiasi altra cosa un bambino riesca a immaginare. Non serve sempre un'applicazione che suggerisca cosa fare, un gioco che stabilisca le regole o un contenuto che riempia ogni momento vuoto.

A volte la noia è uno spazio creativo.

E questo è uno degli aspetti che come IoStaccoLaSpina APS consideriamo fondamentali quando parliamo di benessere digitale: non dobbiamo riempire ogni vuoto.

Un bambino che si annoia non è necessariamente un bambino che sta perdendo tempo. Può essere un bambino che sta imparando a inventare qualcosa, a tollerare l'attesa, ad ascoltare se stesso, a costruire un gioco senza che qualcun altro lo abbia progettato per lui.

Anche l'empatia nasce dalla relazione reale. Leggere insieme una storia e chiedere perché un personaggio si è comportato in un determinato modo, parlare di quello che prova un amico, imparare a riconoscere la sofferenza degli altri: sono esperienze che costruiscono una competenza profondamente umana.

E poi c'è la resilienza, forse una delle qualità più importanti in un mondo che promette sempre più efficienza e immediatezza.

Un bambino deve poter sperimentare anche la frustrazione, una difficoltà, un litigio, un errore. Deve sapere che non tutto può essere risolto immediatamente e che non ogni emozione spiacevole deve essere eliminata nel momento in cui compare.

Crescere significa anche attraversare ciò che è difficile.

Come genitori, educatori e adulti possiamo accompagnare i bambini senza cercare continuamente di sostituirci a loro. Possiamo esserci senza risolvere ogni problema, ascoltare senza fornire immediatamente una soluzione, lasciare spazio alla sperimentazione e soprattutto mostrare, attraverso il nostro comportamento, che anche noi possiamo sbagliare.

Questo diventa ancora più importante nell'epoca dell'intelligenza artificiale.

Non sappiamo esattamente quali saranno i lavori che faranno i bambini di oggi, quali strumenti utilizzeranno o quali professioni cambieranno radicalmente. Possiamo però sapere quali qualità continueranno ad avere valore: saper stare con gli altri, comprendere un punto di vista diverso, fare domande, immaginare possibilità, valutare informazioni, affrontare gli errori e costruire relazioni significative.

Per questo, preparare i bambini all'AI non significa necessariamente metterli davanti all'AI il prima possibile.

Significa anche restituire loro tempo per essere bambini.

Tempo per giocare senza istruzioni. Per leggere. Per costruire. Per parlare. Per stare all'aria aperta. Per annoiarsi. Per litigare e fare pace. Per inventare storie. Per fare domande. Per scoprire che non tutte le risposte arrivano immediatamente.

La tecnologia farà sempre più parte della loro vita. E proprio per questo non dobbiamo permettere che occupi tutto lo spazio della loro crescita.

Il futuro sarà tecnologico. Ma i bambini che lo vivranno resteranno persone.

E forse la nostra responsabilità più grande non è insegnare loro a diventare simili alle macchine, ma aiutarli a sviluppare tutto ciò che li rende profondamente umani.

A presto!

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Dolce Vita Challenge: sport, condivisione e solidarietà. IoStaccoLaSpina APS porta il benessere digitale al centro

 Cari lettori, Ci sono occasioni che permettono di incontrare persone, condividere valori e trasformare una bella esperienza in un’opportuni...