mercoledì 18 febbraio 2026

Intervista all’On.Daniela Morfino sui temi cruciali della tutela dei minori nella dimensione digitale


Cari lettori,

questa settimana vi proponiamo l'intervista all'On Daniela Morfino.

Onorevole Daniela Morfino, siamo lieti di avviare ufficialmente una collaborazione tra IoStaccoLaSpina APS e Lei sui temi cruciali della tutela dei minori nella dimensione digitale. Entrambi facciamo parte dell’Intergruppo Parlamentare “Social e Infanzia”, un gruppo trasversale che pone al centro la protezione dell’infanzia davanti alle sfide del mondo digitale e propone soluzioni concrete da presentare al Governo e alle istituzioni competenti per garantire un ambiente digitale più sicuro, educativo e rispettoso dei diritti dei bambini e degli adolescenti.


La ringraziamo per il tempo che ci dedica: di seguito alcune domande su temi normativi di particolare rilevanza per il nostro impegno comune.

Riguardo al testo della proposta di legge Camera n. 2612

La proposta di legge di cui è primo firmatario e promotore, depositata il 22 settembre 2025, mira a rafforzare la tutela contro la violenza digitale – in particolare la diffusione di immagini intime non consensuali, deep fake, e contenuti lesivi mediante tecnologie digitali e AI.

  • Onorevole, può spiegare come questa iniziativa legislativa affronta il tema della protezione dei minori in rete, tenendo conto delle evoluzioni tecnologiche come l’intelligenza artificiale e la diffusione di deep fake? In che modo questa legge va oltre il quadro previsto dal Digital Services Act e dall’AI Act europeo per garantire strumenti efficaci di rimozione e prevenzione dei contenuti dannosi per i più giovani?

Il punto di partenza è semplice: per i minori il tempo è tutto. Quando circolano immagini intime non consensuali o deep fake, il danno si moltiplica in minuti. Con questa proposta vogliamo quindi rendere la tutela rapida, coordinata e realmente esigibile, prevedendo un meccanismo chiaro di presa in carico e di intervento. L’idea è affiancare al quadro europeo (DSA e AI Act) una risposta nazionale più operativa: una cabina di regia e procedure accelerate che non restino sulla carta. In altre parole: non solo regole generali, ma strumenti concreti per rimozione, prevenzione della ripubblicazione e protezione effettiva dei più giovani.

 Riguardo l’atto parlamentare identificato come 1/00518

Abbiamo consultato la scheda AIC di questo atto, che risulta legato all’iter parlamentare in materia di tutela dei minori nella dimensione digitale.

  • Qual è l’obiettivo specifico dell’atto 1/00518 e in che modo si integra con il quadro di iniziative legislative già in discussione (come le proposte su verifica dell’età digitale, consenso informato, e rimozione dell’immagine dei minori)? Quali sono le principali novità che questa iniziativa intende introdurre o rafforzare?

L’obiettivo della mozione è dare un indirizzo politico chiaro: chiedere che lo Stato metta ordine e rafforzi l’azione contro la violenza digitale, soprattutto quando coinvolge donne e minori. Si integra con le proposte già in discussione perché non riguarda un singolo tassello, ma spinge a costruire un quadro coerente: verifica dell’età, tutela del consenso, rimozione rapida, prevenzione e monitoraggio. La novità, se vogliamo, è l’insistenza sulla attuazione: responsabilità definite, coordinamento tra soggetti pubblici e strumenti di controllo dei risultati, non solo annunci. E anche un’attenzione maggiore a dati e monitoraggio, perché senza misurare l’impatto non si correggono le lacune.

Educazione digitale e prevenzione

Oltre alle misure sanzionatorie o di contrasto, molte proposte hanno un focus educativo per sostenere i minori e le famiglie a orientarsi in modo consapevole fra rischi e opportunità digitali.

  • Alla luce dell’evoluzione tecnologica connessa all’intelligenza artificiale e ai social network, quanto ritiene prioritario inserire nei percorsi scolastici e nei piani educativi strumenti di alfabetizzazione digitale che includano non solo competenze tecniche, ma anche aspetti critici, relazionali e di benessere digitale?

Io considero questa la vera infrastruttura di lungo periodo. Perché possiamo anche rafforzare sanzioni e procedure, ma se i ragazzi e le famiglie non hanno strumenti culturali e relazionali, continueremo a intervenire quando il danno è già fatto. Oggi l’alfabetizzazione digitale deve includere sìa competenze tecniche, ma anche la parte più delicata: consenso, confini, dinamiche di pressione sociale, reputazione, benessere digitale, e la capacità di riconoscere manipolazioni come i deep fake. È una forma di educazione civica contemporanea: serve a proteggere, ma anche a responsabilizzare. E va resa strutturale, non episodica.

Age verification e consenso dei minori

In questi mesi diversi atti e proposte hanno posto l’attenzione sul consenso digitale dei minori, verifica dell’età e limiti di accesso ai servizi online.

  • Qual è la sua visione sulla definizione di un’età minima nazionale per il consenso digitale (per esempio, tra 14, 15 o 16 anni) e sull’introduzione di sistemi di verifica dell’età affidabili? Quali garanzie di tutela reale per i minori e le famiglie ritiene indispensabili affinché tali strumenti non restino solo formali, ma efficaci nella pratica?

 Sul tema dell’età e del consenso, la mia visione è pragmaticamente orientata all’efficacia: se introduciamo sistemi di verifica dell’età, devono essere affidabili, difficili da aggirare e soprattutto rispettosi della privacy, perché non possiamo proteggere i minori creando una sorveglianza generalizzata. Per questo servono requisiti tecnici chiari, controlli, audit e responsabilità delle piattaforme. E serve anche chiarezza sulle conseguenze: se le piattaforme non applicano davvero le regole, devono esserci sanzioni e misure correttive.

Ruolo delle piattaforme e responsabilità

Molti interventi legislativi in discussione mirano a dare maggiore responsabilità giuridica alle piattaforme digitali per il contenuto e la privacy dei minori.


  • Secondo lei, come si può promuovere un equilibrio efficace tra responsabilità delle piattaforme digitali, tutela della libertà di informazione e protezione dei diritti dei minori? Quali strumenti normativi e di enforcement ritiene più urgenti per garantire questo equilibrio?

L’equilibrio non si trova chiedendo alle piattaforme di “decidere cosa è vero o falso”, ma chiedendo loro di essere responsabili quando il contenuto è chiaramente illecito o gravemente lesivo, specie se riguarda minori. Qui serve rapidità e tracciabilità: procedure di rimozione trasparenti, tempi certi, canali dedicati per i casi urgenti e misure che riducano la ripubblicazione seriale. Allo stesso tempo, per tutelare la libertà di informazione, servono garanzie: motivazioni delle decisioni, possibilità di ricorso e supervisione delle autorità. In sintesi: fermezza nei casi gravi, correttezza procedurale in tutti gli altri.



Onorevole,la ringraziamo per aver condiviso con noi approfondimenti e visioni su temi così delicati e strategici per il futuro dei nostri ragazzi. La collaborazione tra IoStaccoLaSpina APS e il suo impegno parlamentare rappresenta un passo importante verso un dibattito pubblico e istituzionale più consapevole, propositivo e orientato al benessere dei minori in un mondo sempre più digitale.

Siamo certi che tali dialoghi contribuiranno a costruire proposte legislative e politiche basate su evidenza, tutela e responsabilità sociale, e restiamo a disposizione per continuare questa collaborazione in tutte le sedi opportune.

Ringrazio L’Epoca Culturale e IoStaccoLaSpina APS: su questi temi la collaborazione tra istituzioni e società civile è fondamentale. La sfida è proteggere donne e  minori con strumenti adeguati all’era dell’IA, senza scorciatoie e senza lasciare nessuno/a solo/a. E farlo con un approccio completo: regole, enforcement, educazione e responsabilità condivisa.

A presto!

Nessun commento:

Posta un commento

Posta un commento

Intervista all’On.Daniela Morfino sui temi cruciali della tutela dei minori nella dimensione digitale

Cari lettori, questa settimana vi proponiamo l'intervista all'On Daniela Morfino. Onorevole  Daniela Morfino , siamo lieti di avviar...