lunedì 18 marzo 2024

Luddite Club: I Giovani si Disconnettono



Cari lettori,

Nascono a New York, ma stanno rapidamente conquistando gli Stati Uniti interi: i Club Luddisti, gruppi di adolescenti che abbracciano uno stile di vita senza schermi. In Italia, però, questa tendenza sembra non aver ancora attecchito.

Immersi nei parchi o in tranquille strade cittadine, questi giovani dedicano il loro tempo alla lettura, alla pittura, alla musica e a conversazioni telefoniche tramite cellulari dal design vintage. "Quando ho rinunciato allo smartphone e ho ripreso in mano un cellulare tradizionale, è cambiato tutto", racconta Lola, intervistata dal New York Times. "Ho riattivato il mio cervello. Mi ha permesso di riscoprire me stessa e ora sto persino scrivendo un libro".

Nel cuore frenetico di Brooklyn, in contrasto con la dipendenza digitale dilagante, si nasconde un movimento silenzioso: i Club Luddisti. Non si tratta solo di riunioni settimanali per adolescenti, ma di una manifestazione di un'antica filosofia che affonda le radici nel XVIII secolo, una protesta contro l'industrializzazione e la perdita di una vita semplice e autentica.

Il termine "Luddisti" trae origine da Ned Ludd, un operaio tessile inglese che, secondo la leggenda, distrusse una macchina tessile nel 1779, scatenando sommosse contro le macchine industriali che minacciavano i mezzi di sostentamento tradizionali. Questi eventi hanno ispirato una filosofia di resistenza al progresso tecnologico non controllato, un'idea che ha ritrovato nuova linfa nel XXI secolo.

I moderni Club Luddisti non distruggono macchinari, ma resistono all'ubiquità della tecnologia e dei social media nella vita quotidiana. Fondato da studenti adolescenti della Edward R. Murrow High School di Brooklyn, il club è nato come una reazione alla crescente dipendenza dalla tecnologia e alla perdita di connessioni umane significative. La diciassettenne Logan Lane, una delle fondatrici, ha sostenuto che la vera vita non può essere vissuta dietro uno schermo.

Abbracciare la Vita Reale

Le attività dei Club Luddisti si concentrano sul ritorno alla vita reale. I membri si incontrano regolarmente per leggere libri senza distrazioni digitali, dipingere, scrivere e ascoltare la natura circostante. Si sforzano di vivere in armonia con l'ambiente, lontani dalla costante connessione online. Il motto del club è "Libertà dalla tecnologia, vita autentica".

In Italia, sembra che la tendenza americana non sia ancora stata seguita, ma forse oggi, mentre la tecnologia continua a permeare ogni aspetto della nostra esistenza, i Club Luddisti potrebbero diventare ancora più rilevanti. Con una crescente consapevolezza dei danni causati dalla dipendenza da schermi e social media, queste organizzazioni potrebbero emergere come un baluardo contro la perdita di identità e di connessione umana. Potrebbero anche espandersi per includere adulti e comunità al di fuori delle scuole, offrendo un rifugio per coloro che desiderano sfuggire alla frenesia digitale e riconnettersi con la vita reale.

A presto!

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